Nel corso dell’ultimo mese abbiamo avuto ancora alcune auto sul banco prova e per la manutenzione, con problemi causati o provocati da bobine di accensione difettose e/o praticamente guaste, e abbiamo pensato: perché non riprovarci con un post (si spera) informativo!
Intervallo di sostituzione
In generale, la bobina di accensione non è un componente che si sostituisce spesso in via preventiva, anche se sarebbe una buona idea per più di un motivo. Quando l’auto viaggia senza sintomi evidenti, è facile (e comprensibile) pensare che le bobine siano ancora in buono stato, ma tra una bobina nuova e una completamente guasta ci sono comunque diversi stadi di funzionamento percepibili.
Se cerchi su Google l’intervallo di sostituzione consigliato, troverai molte fonti e opinioni, ma in generale si può concludere che è una buona idea montare un set nuovo tra gli 80.000-100.000 e i 150.000 chilometri. Noi consigliamo vivamente di attenersi alla parte bassa di questo intervallo (quindi 80-100.000 km) ed evitare di ritrovarsi un giorno in panne a bordo strada con l’auto che va a tre cilindri e inizia a perdere colpi, con possibili conseguenze enormi. Per i motori elaborati (e se ci hai fatto programmare il launch control 2step/flatshift o il limitatore hardcut), è ancora più importante prestare attenzione a questo aspetto, dato che le bobine sono sottoposte a uno sforzo maggiore.
Quale marca scegliere?
Negli anni abbiamo visto tantissimi marchi sulle auto dei clienti e ne abbiamo testati diversi, ma la risposta è molto semplice: montiamo e consigliamo solo le bobine Bosch originali (motori 1.4 T-Jet, 1.4 MultiAir e 1.75 TBi).
Abbiamo raggiunto 400 CV con le bobine Bosch originali (1.4 T-Jet). Anni fa abbiamo anche testato bobine giapponesi (marca «Highspark») su una Giulietta T-Jet con motore forgiato, senza notare alcuna differenza al banco prova (in un confronto corretto, entrambe nuove). Anche tutte le configurazioni da oltre 300 CV che abbiamo realizzato montano bobine Bosch. Naturalmente, tante persone, tante opinioni: abbiamo visto anche kit con le NGK Red Top («Audi R8/2.0») e ci piacerebbe confrontarle, ma finora le bobine originali sono quelle che funzionano meglio per noi. Non abbiamo ancora testato altri marchi o modelli che abbiano fatto registrare una differenza percepibile, sia come sensazione sia in termini di prestazioni misurabili.
A proposito di bobine maggiorate/prestazionali, molte persone notano a torto una differenza che attribuiscono a quel particolare marchio o modello di bobina dopo la sostituzione. Se la tua auto ha percorso 150.000 km e acquisti un set nuovo, è ovvio che probabilmente sentirai un miglioramento; la realtà, però, è che avresti ottenuto lo stesso risultato montando un nuovo set di bobine Bosch originali. Quindi il nostro consiglio è: non lasciarti convincere da tutto quello che si dice!
Effetti ed esempi pratici
Come scritto sopra, tra una bobina perfettamente funzionante e una guasta, che non funziona più, c’è una fase intermedia. Di recente abbiamo avuto sul banco prova una Giulietta QV TCT per una messa a punto software: quando si accelerava (sul banco), ai bassi regimi (quindi praticamente senza carico e con una bassa pressione del turbo), l’anticipo veniva ridotto di 3-5° su tutti i cilindri (abbiamo persino visto -7° su tutti, ma il log non è stato salvato
), un problema imputabile al 100% esclusivamente a bobine vecchie e usurate (quelle corrette, Bosch). Montato un set di bobine praticamente nuovo, il problema è sparito immediatamente.
Un altro esempio risale alla settimana scorsa: una Abarth 500 da 135 CV (IHI), che di serie funzionava particolarmente male (per più di un motivo, ma ne parleremo in un altro post). Su quell’auto erano montate inizialmente bobine NGK, che l’attuale proprietario aveva già saggiamente sostituito con le Bosch originali, probabilmente installate dal precedente proprietario o dall’officina.
Dopo averle montate, probabilmente hanno avuto problemi di mancate accensioni (abbiamo già risolto molti casi di minimo irregolare, strappi ecc. semplicemente sostituendo le NGK con le Bosch originali). Invece di montare le bobine corrette, hanno reso impossibile diagnosticare e rilevare le mancate accensioni nella centralina motore, disattivando i relativi codici di errore. Ormai poche cose riescono ancora a sorprenderci, ma questa non l’avevamo ancora vista...
Conclusione
Se stai ancora usando le bobine montate originariamente sull’auto e questa ha 8-10 anni, ha percorso più di 100.000 km e ti sembra che risponda un po’ più lentamente all’acceleratore, funzioni in modo meno regolare ecc., valuta di montare un set nuovo! Vale anche se, aprendo il cofano, trovi bobine NGK, Denso o di altre marche «sconosciute»...
Vuoi acquistare le bobine giuste? Saremo felici di aiutarti:
Alfa Giulietta:
Abarth 500/595/695:

